Venerdì, 21 Lug 2017
 
 
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Parco Nazionale del Cilento , Vallo di Diano e Alburni.

Il Parco del Cilento e Vallo di Diano, risultato combinato della Natura e dell'uomo, rientra nella categoria dei paesaggi evolutivi, essendo risultato di eventi storici, sociali, economici, artistici e spirituali e raggiungento la sua "forma" attuale in associazione e risposta al sua ambiente naturale. Il territorio cilentano in un complesso sistema biogeografico in cui gli ambienti ancoran incontaminati, ricchi di piante ed animali rari, sono incastonati tra città greche ed antichi centri storici, maestosi uliveti terrazzati spesso a picco sul mare, vetuste abbaziem castelli e casalim boschi maestosi curati dalla sapiente e attenta mano dell'uomo, grotte e spelonche in cui aleggia ancora la presenta dei nostri antenato Paleolitici, E', oggi, un paesaggio vivente che pur mantenendo un tuolo attivo nella società contemporanea, conserva i caratteri tradizionali che lo hanno generato nell'organizzazione del territorio, nella trama dei percorsi, nella struttura delle coltivazioni e nel sistema degli insediamenti. Come le specie naturali negli ambienti geografici, così diversi popoli hanno trovato in questi luoghi il punto di contatto, gli incroci e le fusioni, l'arricchimento del patrimonio genetico. Nel Cilento si realizza l'incontro mare e montagna, Atlantico e Oriente, culture nordiche e culture africane. Il territorio fonde popoli e civiltà e ne conserva le tracce evidenti nei suoi caratteri distintivi: la natura, il patrimonio culturale, archeologico, architettonico, l'assetto Territoriale intriso di elementi medioevali, il mondo vivo delle tradizioni. Posto al centro del Mediterraneo ne è dunque il Parco per eccellenza perchè di questo mare incarna quello che è lo spirito profondo: la ricchezza in biodiversità, la compenetrazione ambientale, la storia sintesi dell'incontro di genti e civiltà diverse

- La Flora

Il popolamento floristico del Parco è probabilmente costituito da circa 1800 specie diversedi piante autoctone spontanee. Tra di esse circa il 10% rivestono una notevole importanza fitogeografica essendo endemiche e/o rare. La più nota specie, e forse la più importante, è la Primula di Palinuro (Primula palinuri), simbolo del Parco, specie paleondemica a diffusione estremamente localizzata. Sulle spiagge, tra le comunità delle sabbie, è ancora presente il sempre più raro giglio marino (Pancratium maritimun); L'area costiera è permeata dagli uliveti, mentre alle quote superiori e nell'interno si trovano querce, a volte annose e solitarie a guardia degli antichi coltivi, ora in formazioni compatte insieme ad aceri, tigli olmi, frassini e castagni. E più sù maestosi faggeti che coprono e proteggono i monti.

- La Fauna

La Fauna del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è assai diversificata in virtù dell'ampia varietà di ambienti presenti sul territorio. Sulle vette, sulle praterie di altitudine e sulle rupi montane sono frequenti l'aquila reale (Aquila chrysaetos) e le sue prede d'elezione: la coturnice (Alectoris graeca) e la lepre appenninica (Lepus corsicanus). Tra la ricca avifauna delle foreste di faggio le specie più tipiche sono il picchio nero (Drycopus martius), il picchio muratore (sitta europaea). Sugli alti alberi vivono anche mammiferi come il ghiro (Myoxus glis) o il Quercino (Eliomys quercinus). Molto ricca è anche la fauna dei corpi d'acqua dove senza dubbio domina la popolazione delle lontre (lutra lutra) forse più ricca d'Italia.